ROSSOBLU |COLLETTIVA

PALLADINO CIRO TECNICA MISTA SU TELA 120X120CIRO PALLADINO TECNICA MISTA SU TELA 100X100CIRO PALLADINO TECNICA MISTA SU CARTA 140X100LUCA BELLANDI 150X150 OLIO SU TELA 2009LUCA BELLANDI 60X60 OLIO SU TELALUCA BELLANDI SUSPENDED GHOST 120X100 OLIO E TECN MIST SU TELAANTONELLA CINELLI SENZA TITOLO 2008 60X100DANY VESCOVI SENZA TITOLO 100X130 OLIO SU LINOFEDERICO LOMBARDO 170X170 OLIO SU TELA 2008WILLIAM MARC ZANGHI ULTIMA SIBERIA OLIO SU TELA 160X200LUCA GIOVAGNOLI ADRIATICA-07-110X100MATTEO SOLTANTO TECN MISTA SU TAVOLA 110X140dino BOSCHI CONTROLUCE 80X70 OLIO SU TELA 2009LIDIA BAGNOLI BLUE SWIMMER 100 X 100 LIO SU TELAMATTEO SOLTANTO 140X110 TECN MISTA SU TAVOLA

Collettiva di pittura
Bagnoli, Bellandi, Boschi, Bracchitta, Cinelli, Crociara, Del Vigo, Giovagnoli, Lombardo, Palladino, Ronci, Soltanto, Vescovi, Zanghi

RossoBlu è  una mostra che vuole essere omaggio alla  città di Bologna.

Un omaggio poco dichiarato: ci sono i due opposti colori, Il rosso attira subito l’attenzione e  stimola l’adrenalina, l’impulso ad agire e alla conquista. Il blu la rallenta, è il colore della calma, del sogno, dell’affidabilità. Sono gli artisti della galleria ad utilizzare questi due colori, non necessariamente abbinandoli. Al binomio rosso-blu ogni bolognese è intimamente legato, per la carica emotiva propria del rosso come colore che contraddistingue la città in ogni strada, vicolo e mattone e che riporta immediatamente l’osservatore all’associazione con Bologna ed  anche per quel dualismo proprio dei due colori e presente da sempre in questa città: l’innovazione, la spinta propulsiva verso il nuovo e poi il ritorno alla tradizione alla conservazione del proprio noto .

Bagnoli, Bellandi, Boschi, Bracchitta, Cinelli, Crociara,  Del Vigo, Giovagnoli, Lombardo, Palladino, Ronci, Soltanto, Vescovi, Zanghi, con le loro opere esaltano questo dualismo del nostro capoluogo, per molti luogo di nascita o di formazione e crescita artistica, attraverso un fil rouge  che ne rinforza il senso di appartenenza e di vicinanza. Ma ci riescono attraverso una libera interpretazione, secondo le loro caratteristiche tecniche e stilistiche, disattendo ogni attesa a riferimenti architettonici e paesaggistici propri della città.