NATO A LOCARNO; VIVE E LAVORA A COMO
Inizia il percorso pittorico con lo stile informale.
Viaggia molto soprattutto in Grecia, Medio Oriente, risiede a Copenaghen e a Londra, lavorando alacremente nella sua ricerca pittorica. Negli anni ‘90 la svolta: dall’ informale passa a proporre la “sua figurazione” surreale.
Prospettive alterate, capovolgimenti che esistono solo nella sua mente, costruzioni architettoniche che ricordano le piramidi Maya, sono gli elementi che l’artista usa per farci entrare nelle sue visioni “oltre il tempo e lospazio” e per provocarci con l’eterna domanda: “Se la realtà fosse apparente? Se la verità fosse nascosta?”. Raffaello Ossola ci porta a riflettere utilizzando la pittura.
Dice di sè:
"… mi è sempre piaciuto “isolarmi” per riflettere sulla vita. Silenzi profondi, nei quali ho raggiunto la mia consapevolezza. Queste riflessioni mi hanno proiettato “fuori dallo spazio e dal tempo” dove tutto sembra, ma in realtà non è e capisci che spesso anche le prospettive della vita sono alterate: è sufficiente un diverso punto di vista per cambiare tutta la visuale… e te stesso.