Ciro Palladino

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Ciro Palladino è nato 54 anni fa a Torre del Greco dove vive e lavora.

Scrive Nicola Micieli nel catalogo della ultima Biennale Aldo Roncaglia “In Palladino si conclude un viaggio nel segno dell’uomo recuperato in presenza fisica, come effigie richiamata ad una centralità emblematica, che non è quella antropometrica della visione rinascimentale e non è quella dismisurata dell’antropocentrismo contemporaneo, il cui delirio di onnipotenza nega gli equilibri vitali nel sistema mondo e pone le basi dell’annichilimento. E’ un segno inquieto e inquietante, l’uomo che qui ci viene consegnato già ambiguo nella sua manifestazione corporale, dal pittore lumeggiato con tecnica di scena, perché prenda temporanea consistenza dall’oscuro fondo seicentesco da cui tenta di liberarsi, come un prigioniero michelangiolesco in versione palestrata . L’uomo è luogo non già di sintesi delle ambivalenze, ma di frizione e corto circuito di tutte le contraddizioni, ... E rende conto di quelle contraddizioni, il pittore, tentando